Nell’era dell’intelligenza artificiale, dei social media, della velocità estremizzata, tutto sembra sfuggire tra le dita come la sabbia che sfugge e non lascia segno del suo passaggio nelle nostre mani. Ecco allora che l’incontro con Anna Lucia, con la sua arte tessile, con i suoi ricordi e con lo stretto legame che ha creato con il suo territorio e la sua cultura, riempie di gioia ma anche di speranza. E’ l’entroterra salentino che ci regala questo angolo di mondo tessile e di arte.
L’incontro con Anna Lucia è l’incontro con un sorriso radioso e due occhi pieni di speranza e di passione per i suoi intrecci, eseguiti rigorosamente con i suoi telai a pedali. Lo scambio di due parole, e già si intuisce che Anna Lucia ha l’arte nel suo codice genetico: quell’arte che nonna Teresa le ha trasmesso e che le ha insegnato.
Preparare l’ordito, stendere i fili con cura ed attenzione, quasi accarezzandoli e accudendoli, spingere i pedali come fossero quelli di un pianoforte che suona la musica più melodiosa che si sia mai sentita, lanciare la spoletta, e creare, ideare, inventare e sognare.
Anna Lucia concepisce la moda come arte sostenibile: non quel mondo luccicante e patinato delle riviste o delle passerelle, e nemmeno quello della “moda veloce” che non lascia il segno, o meglio, che ne lascia anche troppo…, ma bensì unicità e benessere da indossare e da vivere.
Unire il passato al presente, per costruire un futuro diverso e più umano, con i fili che intreccia, che diventano il ponte che unisce generazioni, culture e tradizioni.
Tessuti che richiamano i tipici disegni salentini, dove si mescolano armoniosamente l’arte contadina, religione, mitologia greca e arte barocca (di cui il Salento ne è orgogliosamente ricco), sono le creazioni che Anna Lucia studia e realizza con dovizia di particolari, ma soprattutto con passione e amore per ogni suo singolo intreccio.
Ogni filo che si intreccia con i telai di Anna Lucia, diventa il capitolo del meraviglioso libro di una memoria storica e di una tradizione artigianale, che hanno una propria anima interiore e un proprio aneddoto da raccontare.
La costante ricerca della tradizione e della cultura passate, diventa viva nei tessuti e nelle reazioni che Anna Lucia sviluppa ad ogni passaggio della trama che si intreccia negli spazi lasciati liberi dai fili di ordito.
Anna Lucia non è semplicemente una tessitrice, lei rappresenta ciò che Picasso aveva definito: “L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”. Anna Lucia spazza via la polvere dai ricordi, e crea la moda del presente, con nonna Teresa che dolcemente ancora le sorride.
Il presente articolo non è stato redatto mediante AI