VALORIZZAZIONE DELLE FILIERE OVINE COME STRATEGIA DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO
Inizia dalla Puglia questo viaggio meraviglioso, che ci porta alla scoperta (forse è più giusto parlare di riscoperta) di una materia prima antica e preziosa (definita, nei secoli scorsi, l’ “oro bianco”), ricca di storia, cultura e tradizione, e che può diventare una nuova fonte d’ispirazione per il settore tessile / abbigliamento, oltre che nuova filiera completamente italiana (ma soprattutto, “realmente” italiana).
Palazzo Carafa, al centro della meravigliosa città salentina, ha ospitato l’incontro “Lana e Territorio”: un evento che ha permesso di presentare il nuovo progetto che ha proprio come obiettivo, la rinascita delle lane autoctone italiane (nello specifico si è parlato di Gentile di Puglia, ma il progetto sarà poi assolutamente replicabile anche per altre razze ovine e quindi anche per altri “tesori” di cui l’Italia è ricca), e della loro filiera tessile (e non solo).
Un incontro che non ha nascosto le problematiche della filiera della lana, ma che ha proposto soluzioni concrete e realmente realizzabili: non semplice teoria, ma soluzioni che aprono uno scenario nuovo e confortante.
La lana Gentile di Puglia torna ad essere materia prima tessile viva; torna a riproporre il suo antico splendore; e torna ad essere disponibile per le future collezioni d’abbigliamento dove si vuole ricercare passione, territorio, cultura, ma anche innovazione e progresso sostenibile.
Ecco, questo è uno dei concetti che è riemerso nell’evento (ma non l’unico, ovviamente): l’invito a non fermarsi semplicemente al concetto di “sostenibilità”, ma cercare di guardare oltre ed approdare a quello di “progresso sostenibile”. Partire dal recupero di una tradizione, fa già parte del mondo della sostenibilità, ma aggiungere una filiera realmente corta con caratteristiche decisamente innovative nel recupero delle acque di lavaggio, nella gestione degli scarti, nei processi di tintura non impattanti, e una serie di incontri con gli studenti delle Università pugliesi per confrontarsi sui temi e le problematiche che affliggono il settore del tessile / abbigliamento proponendo soluzioni e idee, trasformano un progetto in concretezza e lungimiranza.
Non solo tessile / abbigliamento, come detto prima, ma anche cosmesi e fitodepurazione, sono i segmenti che il progetto sta proponendo, solleticando l’interesse degli addetti ai lavori, delle istituzioni, ma anche dei consumatori finali.
Il primo passo è stato compiuto, e si inizia un cammino affascinante che interesserà anche altri Paesi della Comunità Europea.
La lana autoctona torna a rivivere e torna ad essere una risorsa reale.